Morto Aznavour amato in tutto il mondo. Un ricordo dalla Sardegna

Articolo di Marella Giovannelli. Foto di Angelo Corda.

E' morto a novantaquattro anni Charles Aznavour. Una leggenda della musica con milleduecento canzoni in sette lingue, concerti in più di novanta nazioni e trecento milioni di dischi venduti nel mondo. Il celebre chansonnier francese di origine armena, ha cantato diverse volte in Sardegna. Il suo ultimo, straordinario concerto nell'isola risale al 13 agosto del 2017 al Forte Arena di Santa Margherita di Pula. In Costa Smeralda si era esibito nel lontano 1969 nella piazzetta di Porto Cervo e nel 1986 all'hotel Cala di Volpe. Poi, nel luglio 2016, Aznavour è tornato nel Nord Sardegna per l'inaugurazione del maxi yacht Dilbar di Alisher Usmanov. In quella notte, illuminata a giorno dai fuochi d'artificio, oltre al grande cantante francese, per il magnate russo e i suoi ospiti cantarono anche Andrea Bocelli e Carla Bruni. Charles Aznavour atterrò sull'elisuperfice di "Villa La Contra", a Liscia di Vacca. In queste foto è con Angelo Corda, titolare dell'eliporto che ricorda con emozione l'incontro con il suo mito. "Appena l'ho visto gli ho detto che conoscevo tutte le sue canzoni e lui mi ha chiesto - In quale lingua, italiano o francese? - Io ho risposto - Tous les deux - e, a quel punto, Aznavour ha cominciato a cantare i suoi brani più celebri e mi ha invitato a fare altrettanto. Sempre cantando siamo saliti sull'elicottero e, dopo un giro sulla Costa, abbiamo raggiunto Porto Cervo. Sono stati momenti di felicità assoluta che non dimenticherò mai".

collage Aznavour

Il ginepro dei Giusti sulla tomba dei Sotgiu a Tavolara

Articolo di Marella Giovannelli. Foto di Giordano Putzu.

Un vecchio tronco ritorto di ginepro da ieri pomeriggio onora, nel piccolo cimitero di Tavolara, la tomba di Girolamo e Bianca Sotgiu "Giusti fra le Nazioni" per avere salvato diversi ebrei dopo l'otto settembre del 1943. Su iniziativa di Domenico Piccinnu, presidente dell'ANPI Olbia-Tempio, è stata organizzata una toccante cerimonia che ha coinvolto i familiari e diversi rappresentanti istituzionali del territorio capitanati da Sabrina Serra, assessore alla Cultura del Comune di Olbia. All'incontro hanno partecipato numerosi iscritti ANPI di tutta Italia e la presidente nazionale dell'associazione Carla Nespolo. E' stata lei a ricordare per prima la figura dei Sotgiu che, quarant'anni fa, ricevettero nella loro casa di Tavolara, l'allora senatrice Nespolo insieme allo storico Rosario Villari. Ha quindi rievocato le serate trascorse a parlare di politica e storia, a lume di candela perché a quei tempi, a Tavolara non c'era ancora l'elettricità. Commosso l'intervento di Federica, figlia di Girolamo Sotgiu e Bianca Ripepi che nel suo libro "Da Tavolara a Rodi" ha raccontato la vita sua e del marito, entrambi antifascisti militanti. La stessa Bianca partecipò, da dirigente politico, alle lotte per l'emancipazione femminile e per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori agricoli in Sardegna. Presente alla cerimonia Tonino Bertoleoni, il "re" di Tavolara con la sua famiglia. Assente giustificata Lina Kantor che nel 1944 aveva otto anni e viveva a Rodi. Nella stessa città abitavano Girolamo e Bianca Sotgiu che salvarono diversi ebrei aiutandoli a fuggire. Quando il padre e la madre della piccola Lina furono catturati dai tedeschi e deportati, i Sotgiu per salvarla la adottarono falsificando dei documenti. - Senza l'intervento, provvidenziale e coraggioso dei Sotgiu, io sarei finita in un campo di sterminio. - dichiarò due anni fa Lina Kantor, arrivata in Sardegna dal Sud Africa per conoscere i discendenti di Girolamo e Bianca Sotgiu. E grazie alla sua testimonianza l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha deciso di inserire i Sotgiu tra i Giusti.

collage Anpi a Tavolara e pianista a Porto Cervo1

Nella piazzetta semideserta di Porto Rotondo spunta Silvio Berlusconi

Articolo di Marella Giovannelli. Foto private.

Coca cola e chiacchiere con gli amici per Silvio Berlusconi che, ieri pomeriggio, ha lasciato la Certosa per una passeggiata nel centro di Porto Rotondo. Il gruppo si è seduto al Bar della Piazza; diversi turisti in giro e solo un paio di negozi ancora aperti. Nessun bagno di folla quindi; in compenso pace, silenzio, un clima ideale e un sano relax. Il "quasi deserto" del 27 settembre nel cuore del villaggio ha impressionato il Cavaliere. La stagione troppo corta, malgrado il tempo ancora buono, è stata oggetto di conversazione al tavolo. Berlusconi ha anche ricevuto gli auguri anticipati per il suo compleanno (il 29 settembre). Prima di andare via dalla piazza insieme all'architetto Gianni Gamondi e agli altri amici, si è complimentato per la controtendenza e la prolungata apertura con la giovane Angela (con lui nella foto) che lavora in una delle due boutiques.

collage berlusconi 27  settembre 2018

Marella Giovannelli a Radio Super Sound

Marella Govannelli intervistata da Radio Super Sound (clicca qui sopra per il collegamento diretto a YouTube)

Marella Giovannelli intervistata da Tommy Rossi di Radio Super Sound il 28 settembre 2018. Argomento: le vacanze sarde di tante celebrità e l'estate appena trascorsa in Costa Smeralda e a Porto Rotondo con aneddoti, retroscena, curiosità, qualche riflessione e tante immagini.

Marella in radio

Un cancello-scultura fra i tesori di Porto Rotondo

Articolo e foto di Marella Giovannelli

C'è anche un cancello-scultura fra i tesori di Porto Rotondo. Per le sue caratteristiche è unico nel suo genere ed è situato in via Punta Lada. Delimita una proprietà riconducibile all'imprenditore russo Moshe Kantor, presidente dell'European Jewish Congress, l'organo che rappresenta tutte le comunità ebraiche d'Europa. Kantor è conosciuto in tutto il mondo per la sue battaglie contro l'antisemitismo, il negazionismo e l'intolleranza. Figura pubblica di altissimo livello, scienziato, filantropo e mecenate, Moshe Kantor da anni trascorre le sue vacanze a Porto Rotondo. Il cancello della sua residenza di Punta Lada è spettacolare. A progettarlo, nel 2014, è stato l'architetto Pierbaldassare Campana di Mazara del Vallo che, già da una decina d'anni, aveva allacciato rapporti di lavoro con Kantor. Per lui ha progettato un museo a Mosca, altri edifici a Tel Aviv e Miami oltre alla casa di Porto Rotondo il cui grande cancello raffigura, istoriati nel bronzo, i simboli della religione ebraica, in sintonia con la volontà espressa da Moshe Kantor. Lo scultore siculo-abruzzese Tobia Gabriele Pulone ha modellato i pannelli in rilievo con l'argilla e, successivamente, si è passati alla fusione in bronzo nella Fonderia Vulcano di Mazara del Vallo. Il risultato è un'opera d'arte, espressione e dimostrazione di una fede profonda e vitale. Nel febbraio 2013, l'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferì a Moshe Kantor una prestigiosa onorificenza: Cavaliere della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in virtù della sua opera di promozione dei diritti umani e di dialogo interreligioso e della sua lotta contro la xenofobia e l'antisemitismo.

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