Nella piazzetta semideserta di Porto Rotondo spunta Silvio Berlusconi

Articolo di Marella Giovannelli. Foto private.

Coca cola e chiacchiere con gli amici per Silvio Berlusconi che, ieri pomeriggio, ha lasciato la Certosa per una passeggiata nel centro di Porto Rotondo. Il gruppo si è seduto al Bar della Piazza; diversi turisti in giro e solo un paio di negozi ancora aperti. Nessun bagno di folla quindi; in compenso pace, silenzio, un clima ideale e un sano relax. Il "quasi deserto" del 27 settembre nel cuore del villaggio ha impressionato il Cavaliere. La stagione troppo corta, malgrado il tempo ancora buono, è stata oggetto di conversazione al tavolo. Berlusconi ha anche ricevuto gli auguri anticipati per il suo compleanno (il 29 settembre). Prima di andare via dalla piazza insieme all'architetto Gianni Gamondi e agli altri amici, si è complimentato per la controtendenza e la prolungata apertura con la giovane Angela (con lui nella foto) che lavora in una delle due boutiques.

collage berlusconi 27  settembre 2018

Un cancello-scultura fra i tesori di Porto Rotondo

Articolo e foto di Marella Giovannelli

C'è anche un cancello-scultura fra i tesori di Porto Rotondo. Per le sue caratteristiche è unico nel suo genere ed è situato in via Punta Lada. Delimita una proprietà riconducibile all'imprenditore russo Moshe Kantor, presidente dell'European Jewish Congress, l'organo che rappresenta tutte le comunità ebraiche d'Europa. Kantor è conosciuto in tutto il mondo per la sue battaglie contro l'antisemitismo, il negazionismo e l'intolleranza. Figura pubblica di altissimo livello, scienziato, filantropo e mecenate, Moshe Kantor da anni trascorre le sue vacanze a Porto Rotondo. Il cancello della sua residenza di Punta Lada è spettacolare. A progettarlo, nel 2014, è stato l'architetto Pierbaldassare Campana di Mazara del Vallo che, già da una decina d'anni, aveva allacciato rapporti di lavoro con Kantor. Per lui ha progettato un museo a Mosca, altri edifici a Tel Aviv e Miami oltre alla casa di Porto Rotondo il cui grande cancello raffigura, istoriati nel bronzo, i simboli della religione ebraica, in sintonia con la volontà espressa da Moshe Kantor. Lo scultore siculo-abruzzese Tobia Gabriele Pulone ha modellato i pannelli in rilievo con l'argilla e, successivamente, si è passati alla fusione in bronzo nella Fonderia Vulcano di Mazara del Vallo. Il risultato è un'opera d'arte, espressione e dimostrazione di una fede profonda e vitale. Nel febbraio 2013, l'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferì a Moshe Kantor una prestigiosa onorificenza: Cavaliere della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in virtù della sua opera di promozione dei diritti umani e di dialogo interreligioso e della sua lotta contro la xenofobia e l'antisemitismo.

da schiarire ok

Cena tipica gallurese per Stefano Accorsi, Miriam Leone e la troupe di "1994"

Articolo di Marella Giovannelli, foto di Alessandro Derosas.

Cena tipica gallurese ieri per Stefano Accorsi, Miriam Leone, Paolo Pierobon e la troupe di "1994". Il gruppo, composto da quindici persone, ha fatto tappa conviviale all'agriturismo Stazzu Li Paladini in località Casagliana, tra Olbia e Arzachena. Il locale della famiglia Derosas, sulla cresta dell'onda da vent'anni, non ha deluso le aspettative di attori e tecnici. "Hanno apprezzato soprattutto la mazza frissa, le zucchine ripiene, i ravioli dolci al sugo di pomodoro e il maialetto", dice Alessandro Derosas, a sua volta positivamente colpito da una particolarità. "Stefano Accorsi, Miriam Leone e tutti gli altri non hanno preso le seadas. Si sono fermati prima del dolce con una motivazione tanto giusta quanto rara. Non volevano sprecare il cibo perché erano già sazi. Una considerazione che quasi nessuno fa quando il menu è fisso". La troupe di "1994", complice il maltempo, ha cenato nell'accogliente sala interna tra i vecchi oggetti e gli utensili tipici degli stazzi di un tempo.

Stazzu Li Paladini collage accorsi

Barche aperte a Porto Cervo per la memorabile festa della Perini Navi

Articolo di Marella Giovannelli.

21 settembre 2018: festa grande e unica nel suo genere alla Nuova Marina di Porto Cervo. In occasione della Perini Navi Cup 2018, l'AD Lamberto Tacoli ha organizzato dalle ore 19 sino a tarda notte un party memorabile. Milleduecento invitati, tutti vestiti di bianco con un tocco di blu, hanno potuto visitare più di venti velieri Perini aperti dai rispettivi armatori. Questi hanno chiacchierato, mostrato gli interni delle loro imbarcazioni da favola e preso l'aperitivo insieme agli ospiti saliti a bordo. Spettacolari, tra gli altri, il Maltese Falcon, il Seven di Ennio Doris, il Parsifal III, il Perseus e il Principessa Vaivia. Sempre su un Perini, il Bayesian, è stata ricreata una sala dello Studio 54 di New York dove tutti hanno ballato insieme: armatori, equipaggi e ospiti. Grande divertimento e tanto ottimo street food servito nei caratteristici Ape. Per la Costa Smeralda è stato un evento speciale e nuovo sotto tanti aspetti. Un ennesimo trionfo per la Perini Navi con armatori arrivati da varie nazioni. Grazie a @unusual__lifestyle e a @alberto_whitehouseimmobiliare per le immagini.

collage  Perini

Inge Feltrinelli, le sue vacanze a Porto Rotondo e il ricordo personale di un'amica

Testo e foto di Marella Giovannelli.

Inge Feltrinelli è morta. La regina dell'editoria è stata soprattutto una donna di rara sensibilità e, per me, un'amica meravigliosa. Inge carissima che ogni volta veniva a trovarmi con un pacco di libri in regalo e mi parlava dei "suoi" autori con un entusiasmo e una partecipazione incredibili. Lo faceva sorseggiando un bicchiere di vermentino freschissimo e gustando i suoi adorati spaghetti al pomodoro e basilico. "Mi raccomando - diceva - falli cucinare da tuo marito che come lui non li fa nessuno". Inge che amava ballare, ridere e scherzare. Che venne con me e altre amiche a Orgosolo e stette tutto il tempo a chiacchierare con la gente del posto dimenticandosi anche di mangiare. Inge nonna dolcissima che, quando arrivavano i nipoti, lasciava tutto e tutti per stare con loro. Inge sempre alla ricerca di localini nuovi da scoprire e luoghi intatti da attraversare. Inge, grandissima fotografa che mi raccontava dei suoi incontri con i miti della cultura internazionale. Inge che fu tra le prime a leggere le mie poesie spingendomi a pubblicarle. Inge innamorata di Porto Rotondo sin dai suoi inizi, e di tutta la Sardegna che adorava.

Inge

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