Giancarlo Santalmassi: la libertà di stampa, il valore della parola e la corazza della conoscenza

Articolo e foto di Marella Giovannelli.

"La libertà di stampa è come l'aria che respiri: te ne accorgi solo quando non c'è". Così esordisce Giancarlo Santalmassi, maestro di giornalismo, che incontro a Porto Rotondo. Lui, dopo una carriera lunga e prestigiosa, continua a fare informazione attraverso il suo sito "santalmassiaschienadritta". Nella home page, la mia curiosità è attirata dal sottotitolo "la radio scritta". Mi spiega il motivo di questa sua scelta:
"Ho voluto restituire alla parola pura e semplice tutto il suo valore e peso escludendo a priori fotografie, musiche o filmati". Santalmassi, a differenza di tanti decani della comunicazione tradizionale, ha saputo adeguarsi alla rivoluzione di Internet sfruttandone le potenzialità. Ecco le sue motivazioni: "Oltre alla mia innata curiosità, mi ha spinto la consapevolezza che la società della comunicazione non coincide con la società della conoscenza. Troppe notizie = nessuna notizia. Oggi il monopolio delle news non ce l'ha nessuno. Arrivano gratis per sms. Sono sui display delle metropolitane, dei treni, dei taxi, dei bus. In molte città italiane si fanno concorrenza cinque testate della freepress. Gli scoop sono delle esclusive, certo. Ma sono sempre più rari. L'editore puro è inesistente. Un giornale di proprietà di un gruppo, è difficile che sia libero di scrivere su un fatto se questo ricade nel perimetro di interessi del gruppo proprietario. O anche di un altro gruppo, stante la rete fitta di relazioni incrociate stesa sull'Italia. E il lettore fatica a districarsi tra le notizie vere, le presunte, le false." Su come arginare il fenomeno delle fake news, la risposta di Santalmassi è lapidaria: "C'è un solo modo: avere cultura. Se non sai, e non conosci, possono raccontarti qualunque cosa, certi che te la bevi. L'unica corazza che puoi indossare per proteggerti dai falsi è la conoscenza."

Giancarlo Santalmassi1

A Porto Rotondo si monta il set nella villa scelta per le riprese della serie tv "1994" con Stefano Accorsi

Articolo e foto di Marella Giovannelli.

La villa di Renzo Persico, a Porto Rotondo, sarà la Certosa di Silvio Berlusconi nella serie televisiva "1994" con Stefano Accorsi. Da qualche giorno operai, tecnici, vivaisti e giardinieri sono al lavoro per montare il set. La splendida residenza dell'avvocato Persico è stata scelta fra una quarantina di ville passate al vaglio della produzione nel territorio compreso tra la Costa Smeralda e Porto Rotondo. Intanto il villaggio sta vivendo una seconda estate grazie al movimento creato dalla troupe alloggiata nelle strutture ricettive del borgo. Diverse aree di Porto Rotondo ospitano una grande quantità di mezzi arrivati sul posto per la realizzazione di "1994". La serie, diretta da Giuseppe Gagliardi, si concentrerà sull'ascesa politica di Silvio Berlusconi. Prodotta da Wildside, è scritta da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo.

villa persico per accorsi

Shopping e foto di gruppo per Silvio Berlusconi in trasferta dalla Certosa alla Casbah di Porto Rotondo

Articolo di Marella Giovannelli, foto private.

Questo pomeriggio visita con shopping per Silvio Berlusconi da "QuelledellaCosta" di Cristina Cavallucci a Porto Rotondo. Berlusconi era accompagnato da due guardie del corpo e da Peter, il cagnolino figlio del noto Dudù. Lo showroom della Cavallucci ogni estate attira il Cavaliere fuori dalla sua Certosa fino al rione della Casbah nel cuore del villaggio. Per Berlusconi solito bagno di folla all'interno e all'esterno del negozio. Nel borsone dello shopping sono finite alcune sacche da viaggio oltre a quadri e collane. Gran finale con foto di gruppo intorno a Silvio Berlusconi di bianco vestito.

Berlusconi da Cavallucci 8-09-18

La Grace, il brigantino giallo, incanta Porto Rotondo

Articolo di Marella Giovannelli, foto di Carlotta Corlini

Gialla, inconfondibile, bellissima, La Grace ha solcato le acque di Porto Rotondo e si è fermata in banchina calamitando l'attenzione di tutti. E' la replica di una nave storica del diciottesimo secolo che solcò i sette mari circa 300 anni fa. Il brigantino è stato costruito negli anni 2008-2010 in un cantiere navale egiziano a Suez con tecniche artigianali tradizionali. Il suo progetto è stato redatto seguendo fedelmente i disegni tecnici pubblicati nel 1768. L'originale La Grace era una delle navi del primo capitano di marina ceco Augustine Herman, un famoso marinaio della storia cecoslovacca che ha navigato sull'Atlantico al servizio della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali. Più tardi, quando ha cessato il servizio è diventato il più grande esportatore di tabacco in America. Il brigantino
offre 37 posti per il suo equipaggio, cadetti e visitatori; naviga tutto l'anno ed è la prima nave scuola ceca. In questi giorni La Grace ospita un gruppo di turisti inglesi più un cagnolino e per una settimana darà spettacolo nel mare di Gallura.

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La principessa Maria Gabriella di Savoia conquistata dalle bellezze e dalle bontà galluresi

Articolo e foto di Marella Giovannelli.

"Il paese di Luras è uno scrigno prezioso di bellezza". Lo ha detto la principessa Maria Gabriella di Savoia, conquistata dalla bellezza del posto. A fine visita ha ricevuto un bellissimo mazzo di fiori che, a nome del sindaco Maria Giuseppina Careddu, le è stato consegnato dal vice sindaco Mauro Azzena. La principessa ha molto apprezzato anche un altro dono: una scatola, finemente confezionata, piena di amaretti di Luras. Maria Gabriella, ancora più entusiasta dopo averli assaggiati, li ha definiti "una vera squisitezza". La principessa si è emozionata passando in una magnifica vallata, nei dintorni di Tempio, dove suo nonno era solito andare a caccia. Ha poi elogiato "la naturale gentilezza del popolo sardo" aggiundendo che "l'Italia è meravigliosa ma la Sardegna ha qualcosa in più".

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