Stefano Sciola: una storia tra fede, musica e solidarietà

Articolo di Marella Giovannelli.

Stefano Sciola è protagonista di una storia singolare che fonde religiosità, amore incondizionato, musica e solidarietà. Il frutto è una canzone: "Gospa Unconditionated Love", disponibile in tutti i negozi digitali online e in video su YouTube. Militare dell'aeronautica in servizio alla base di Decimomannu, Sciola è anche un noto e apprezzato d.j. A cambiare radicalmente la sua vita, nel 2012, è stato un viaggio a Medjugorje organizzato da alcuni amici. Un viaggio che, sino all'ultimo giorno, Stefano, pressato da mille impegni e distrazioni, non aveva voglia di fare. Alla fine decide di accodarsi al gruppo portando con sé foto e lettere che gli erano state affidate da numerosi conoscenti. Giunto a Medjugorje, le deposita sul monte Podbrdo ma, sulla strada del ritorno, succede l'inspiegabile. "Quando mi sono trovato davanti alla grande croce blu - racconta Stefano Sciola - ho sentito, dentro di me, una forte scossa, come se mi stessi svuotando, liberandomi di fango e melma. Subito dopo ho avvertito una vibrazione che mi ha riempito di calore e pace. E il bisogno di confessarmi. Da allora, ho iniziato un nuovo percorso di vita. E della mia fede, praticata e testimoniata, non mi vergogno anche se le derisioni e le incomprensioni sono state tante e dolorose". Dopo il viaggio a Medjugorje, la vita del dj cagliaritano è stata marchiata da un altro "segno" . L'11 luglio 2017, Stefano è colpito da un'emorragia cerebrale mentre è al volante della sua auto; finisce in ospedale e gli scoprono un angioma cavernoso. Perfettamente guarito, un anno dopo l'incidente, mantiene la sua promessa di fede affidandosi al linguaggio universale della musica. Gospa, in italiano, si traduce con "Signora", nome con cui i bambini bosniaci chiamano la Madonna. Lo scopo è interamente benefico, a favore dell' AITF BIMBI Torino e dell'ASGOP Cagliari. Il successo di "Gospa Unconditioned love", testo potente e ritmo incalzante, è grande. Da segnalare la bellezza del video che l'accompagna, ambientato nel cuore della Sardegna, la voce della cantante Adele Grandulli e la bravura del sassofonista Giuseppe Joe Murgia.

Marella con Stefano ok1

A Porto Rotondo Gina Lollobrigida saluta gli amici e Mal conquista la piazza con Furia e il trenino

Articolo e foto di Marella Giovannelli.

C'è sempre una prima volta e ieri notte, a Porto Rotondo, per merito o colpa di Mal (a seconda dei gusti) è spuntato persino il trenino in piazza San Marco sulle note di "Furia cavallo del West". Il cantante inglese ha chiuso il suo concerto guidando, armato di microfono, un variopinto "convoglio" umano intorno alla celebre scultura-tappo di Andrea Cascella. Cori e applausi avevano già decretato il successo di una serata che ha coinvolto e divertito il pubblico. Evidentemente ha funzionato il meccanismo della "macchina del tempo" con il conseguente carico di emozioni e ricordi. Mal poi si è trattenuto in piazza per soddisfare tre tipi di richieste, spesso cumulative, soprattutto negli over 60: autografo, foto (di lui solo) e selfie (artista con fan). Il cantante ha anche trovato il tempo di scambiare quattro chiacchiere con Diamante Marzotto, Nicola Rota, Leonardo Donà dalle Rose e Pinuccia Hruska. Dopo aver detto che "cantare Furia gli ha sempre dato la carica", Mal è andato a trovare Marco Predolin nel suo ristorante sul porto. Lo spettacolo è stato seguito anche da numerosi gruppi di giovani, come Andrea Piazzolla e i suoi amici, seduti ai tavoli sia del Coffe Pot sia del Bar della Piazza. Poco distante, nel ristorante vegano "Gintilla", alla Casbah, cenava Gina Lollobrigida, cliente affezionata e amica di Paolo Mantovani, cuore e motore del locale. Insieme a lei, Alessandro Lo Cascio e altri ospiti. La conversazione ha spaziato dal cinema alla scultura grazie alla Lollobrigida, eccezionale narratrice piena di verve. Da vera esteta e grande appassionata d'arte ha manifestato l'interesse più vivo per le opere di cui è ricca Porto Rotondo. Ha mostrato il libro ricevuto in dono qualche ora prima dal conte Luigi Donà dalle Rose e si è detta entusiasta delle sue vacanze "così intense e ricche di incontri" e della Sardegna "unica al mondo per la sua bellezza".

collage Marella Gina Mal Luigino Gintilla

Gina Lollobrigida in splendida forma al Tartarughino di Porto Rotondo

Articolo e foto di Marella Giovannelli.

Oggi, pranzo al Tartarughino di Porto Rotondo per Gina Lollobrigida, elegante, allegra e in splendida forma, arrivata con Andrea Piazzolla, Tiziana Rocca e Giulio Base, atteso prossimamente alla Mostra del Cinema di Venezia con il film "Il banchiere anarchico" in cui figura sia come regista sia come protagonista. L'entrata della Lollobrigida nello storico locale della famiglia Cruciani, ha provocato la solita ondata di entusiasmo, affetto e simpatia. Lei ha scelto spaghetti alle vongole e bottarga, una specialità che l'ha conquistata come tante altre ricette della cucina sarda. Mentre le vacanze portorotondine della Gina nazionale e internazionale continuano fra incontri di lavoro, riunioni conviviali e relax con gli amici a lei più vicini, il Tartarughino, nella duplice veste, centro e beach, si conferma polo d'attrazione dell'estate 2018. Nei giorni scorsi ci hanno pranzato o cenato Roberto Cavalli con i suoi due inseparabili cagnoni, Maddalena Corvaglia con la figlia, Jonathan e i suoi cappelli alternativi, Francesca Cipriani sempre ballerina come Elena Morali e una stellare Valeria Marini in compagnia dell'amico imprenditore Nicola Giol.

Lollobrigida con Riccardo

 

Per Gina Lollobrigida debutto vegano al Gintilla di Porto Rotondo

Articolo e foto di Marella Giovannelli.

La Palma d'oro per la vacanza più dinamica a Porto Rotondo spetta a Gina Lollobrigida che continua a stupire sia i turisti sia i residenti e gli operatori del borgo. Oggi, all'ora di pranzo, insieme ad Andrea Piazzolla, Alessandro Lo Cascio e Alessandro Perna, si è presentata al ristorante vegano "Gintilla" dell'amico Paolo Mantovani alla Casbah. Ha trovato squisite le polpette di daikon (cugino del ravanello ma più dolce) con carote, noci, avocado e condite con una salsa di ananas. L'apprezzamento della Lollobrigida, al suo debutto vegano, è andato anche ai tortelli farciti con spinaci e pomodoro secco, serviti con una besciamella vegetale aromatizzata alla noce moscata. A fine pranzo, dopo i complimenti allo chef Vladimir e a Paolo Mantovani patron di "Gintilla", da quattro anni sulla cresta dell'onda a Porto Rotondo, l'attenzione dell'adorabile Bersagliera si è concentrata su un particolare molto originale del patio: gli intrecci di salice belli come sculture. Dopo pranzo Gina Lollobrigida con il suo gruppo di amici, come digestivo, ha fatto un giro in elicottero per ammirare, anche dall'alto, le coste di (parole sue) "questa parte della Sardegna che porterò sempre nel mio cuore".

collage Lollobrigida da Gintilla 28-08-2018

Il Ministro Savona e Bruno Vespa a cena con Gina Lollobrigida a Porto Rotondo

Articolo e foto di Marella Giovannelli. ·

Dopo la presentazione del suo libro a Porto Cervo il Ministro Paolo Savona, insieme a Bruno Vespa, si è trasferito a Porto Rotondo per una cena in una delle ville più belle e prestigiose del villaggio: quella di Renzo Persico, presidente del Consorzio Costa Smeralda. Quattro tavoli da dieci con i quaranta invitati, compreso il ministro (Savona) e il giornalista (Vespa) , tutti conquistati da Gina Lollobrigida. Lei è arrivata con Giulio Base, Tiziana Rocca, l'amico collaboratore Andrea Piazzolla e il principe Bassam Salamé Al Ayoubi con il quale ha parlato del suo viaggio in Siria, dell'incontro con Andreotti e con tanti altri personaggi famosi nei campi più disparati, dal cinema alla politica, in tutto il mondo. Grandi chiacchiere poi tra la Lollobrigida e Bruno Vespa, ottimo anche come ascoltatore, il ministro Savona, Franco e Sandra Carraro. Presenti molti ospiti top secret. Tra le specialità, preparate da uno chef stellato, meritano una menzione speciale i ravioli galluresi dolci, le spigole al sale, i cestini di alghe con dentro l'insalata di scampi, i bauletti di zucchine con un ripieno di ricotta sarda ritrovata anche nelle squisite pardulas cagliaritane composte in una piramide. Tanta Sardegna anche nei vini e nello spettacolare nuraghe di fichi d'India di colori diversi.

collage lollo savona vespa

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