Interessante novità a San Pantaleo, incantevole paesino amato da tanti pittori e scultori italiani e stranieri che hanno scelto di viverci tutto l’anno. Ogni martedì, nella piazzetta davanti alla chiesa, artisti ed artigiani intagliano, dipingono e suonano; mettono in mostra le loro creazioni e, spesso, le realizzano sul posto.
Arrivano da tutta la Sardegna e, alcuni di loro, sono molto conosciuti ed apprezzati. Originale è il percorso creativo dell’intagliatore di maschere Antonello Congiu di Mamoiada il cui nome è strettamente legato a quello dei Mammuthones.
Decisamente più solare è “l’arte da indossare” di Marzia Masala, bella e giovane pittrice-stilista sarda. Abiti, jeans e berretti vengono da lei artisticamente rivisitati e “personalizzati”, sempre con grande gusto ed infinita fantasia.
Estrosi anche i lavori dell’artista-architetto Ektor che recupera le vecchie ante e gli infissi degli stazzi, trasformandoli in quadri pop dedicati alle icone del cinema. Originali e divertenti, le opere di Ektor riservano sempre qualche sorpresa, come un geco morto e mummificato, coperto di strass ed entrato in un ritratto sotto forma di orecchino.
Fra gli espositori, merita una citazione particolare l’artista Gaspare da Brescia che ha sistemato in un angolo della piazza una grande statua in bronzo raffigurante Giovanni Paolo II. Magnifica ed emozionante, la scultura, “concepita” nello stazzo di San Pantaleo dove vive Gaspare da Brescia, è stata realizzata in creta a Chiavari e completata a Napoli dove è avvenuta la fusione.
Il risultato è straordinario, tanto che il Vescovo di Chiavari Mons.Tanasini, committente della statua, alta due metri e mezzo, del peso di circa 700 chili, ha chiesto la fusione in trenta esemplari del bozzetto originale, per farne dono, tra gli altri, al Sommo Pontefice Benedetto XVI, e ai cardinali Bertone, Tettamanzi e Bagnasco.
L'associazione Arte, turismo e cultura di San Pantaleo ha organizzato la mostra collettiva ed estemporanea che, tutti i martedì, fino al 25 settembre, animerà la piazza della chiesa.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Olbia, si aggiunge al “mercatino del giovedì”, diventato ormai una tappa obbligata per i turisti e gli abitanti dei centri vicini, attratti dall’atmosfera particolare e dalla originalità degli articoli esposti.