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C’era una volta la Sardegna d’autore in bianco e nero

Un salto all’indietro: dalla Sardegna di oggi “paparazzata” da giugno a settembre per la sua vip-fauna più o meno gradevole, a quella (sicuramente molto meno patinata, ma tanto più vera) immortalata dai grandi fotografi del passato.

Oristano, Porta d'ingresso Torre di San Cristoforo 1854  Foto di  Édouard Delessert Cagliari, vista del quartiere di Castello 1854  Foto di Édouard Delessert 
Già a metà dell'Ottocento, la Sardegna, da tempo meta di tanti scrittori-viaggiatori, ha iniziato ad attrarre i pionieri, italiani e stranieri, della fotografia. Erano tutti affascinati, oltre che dai paesaggi e dai colori, dallo straordinario patrimonio di tradizioni, usi e costumi di una terra che, come scrisse David H. Lawrence, “non assomiglia ad alcun luogo”.

Cagliari, Via San  Michele, 1854 Foto di  Édouard Delessert Campidano  Esposizione salma di bambina Annettina Cugia  Foto di Giulio Pili 
Prima gli studi sul folklore e sull’etnografia, poi l'eco di fenomeni come il banditismo, hanno richiamato nell’Isola reporter da tutto il mondo, compresi gli inviati dell'agenzia parigina Magnum Photos. I loro scatti in bianco e nero sono un esempio di realismo poetico; foto-testimonianze che, ancora oggi, colpiscono per la loro intensità e bellezza.

Villasor, Esterno di abitazione tradizionale campidanese con il forno esterno a palla  Foto di Guido Costa Campidano, Operazioni di setacciatura della farina nel cortile di un'abitazione tradizionale  Foto di Guido Costa 
La più antica documentazione fotografica sulla Sardegna, è legata al nome del romanziere francese Édouard Delessert. Nel 1854, dopo numerosi viaggi in Oriente, Delessert sbarca in Sardegna, fornito di una pesante attrezzatura fotografica per illustrare il suo diario di viaggio “Six semaines dans l'île de Sardaigne”.

Dorgali, 1948. Foto di Wolfgang Suschitzky Ricerca di zanzare adulte in una domus de jana, 1948 . Foto di Wolfgang Suschitzky 
Le sue splendide immagini di città e paesi si caratterizzano per l’assenza delle figure umane mentre queste sono protagoniste nelle opere dei fotografi sardi Giulio Pili e Guido Costa. Entrambi hanno “fissato” gente comune in momenti di festa e tragedia, attimi di vita quotidiana e di lavoro.

Olbia; allevatori di mitili, 1950. Foto di Wolfgang Suschitzky Sardegna, 1950. Foto di Werner Bischof 
Il fotografo viennese Wolfgang Suschitzky, dal 1948 al 1950, documenta, tra l’altro, la campagna per l’eradicazione della malaria, condotta in Sardegna dall'ERLAAS.

Dorgali  1962  Foto di  Henry-Cartier Bresson Orgosolo, 1962 Foto di Henri Cartier-Bresson 
Nel 1950 Werner Bischof dell'agenzia Magnum Photos, come inviato del settimanale “Epoca”, testimonia con il suo obiettivo, la durezza e l’arretratezza delle condizioni di lavoro nel Campidano e nell'Iglesiente.

Oliena, 1962 . Foto di Henri Cartier-Bresson Orgosolo, Festa dell'Assunta, agosto 1956. Foto Pablo Volta 
Nell’estate 1962, in Sardegna arriva anche Henri Cartier-Bresson, sempre dell’agenzia Magnum Photos. Su incarico di “Vogue”, opera tra Cagliari e la Barbagia; le foto “sarde” di Cartier-Bresson saranno esposte nelle gallerie e nei musei più importanti al mondo.

Orgosolo, Festa dell'Assunta agosto 1956. Foto di Pablo Volta Mamoiada, Carnevale 1957  Foto di Pablo Volta 
Nello stesso periodo, il fenomeno del banditismo attirava nell’Isola antropologi e fotografi; tra questi c’è anche l’ argentino Pablo Volta che, dal 1954 al 1957, trascorre intere settimane in Sardegna. Le immagini da lui scattate sul Carnevale di Mamoiada sono le prime del genere ad essere pubblicate.

Desulo, la benzinaia Giuseppa Floris, 1974 Foto di Mario De Biasi Cagliari, spiaggia del Poetto, 1955. Foto di Mario De Biasi 
Mario De Biasi è l'altro grande reporter che, a metà degli anni Cinquanta, riesce a cogliere i primi segnali di cambiamento della società sarda.

Su bandidore annuncia la mostra di Costantino Nivola, Orani, marzo 1958  Foto Carlo Bavaglioli Costantino Nivola alla festa in occasione della mostra ad Orani, marzo 1958  Foto Carlo Bavagnoli 
Nel marzo del 1958, la rivista americana “Life” invia in Sardegna, ad Orani, il fotografo piacentino Carlo Bavagnoli, scelto per realizzare un reportage su Costantino Nivola e la sua mostra di sculture allestita per le vie del paese.



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Marella Giovannelli 2006© created by Skasi s.r.l. Per l'utilizzo di testi e foto contattare l'autrice marellag@tiscali.it.