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Dal viaggio trionfale alla classifica del Time: Papa si, Papa no; il dilemma americano

Un commento inviato a www.marellagiovannelli.com dal nostro amico-lettore-corrispondente da Washington Giacomo Bondi, sul recente viaggio del Papa negli Stati Uniti, ha stimolato una mia impertinente curiosità. Malgrado il successo della trasferta americana di Benedetto XVI, gli americani non lo hanno inserito nella lista delle 100 persone più influenti al mondo del 2008, stilata come ogni anno dal “Time” nel mese di maggio. Di seguito riportiamo la prima e la seconda nota di Giacomo Bondi con alcune interessanti osservazioni e considerazioni.

  
1) “Qui, a Washington, tra le elezioni Presidenziali, la recessione e la guerra in Iraq, il semplice atto di respirare è ormai quasi considerato un lusso superfluo. Piacevole distrazione è stata la visita del Santo Padre con la sua fiammeggiante Popemobile. La più "fuoriserie" di tutte le Mercedes Benz, oltre che nelle varie processioni Papali che hanno ovviamente paralizzato il centro per svariate ore ciascuna, ha fatto mostra di sè con a bordo membri del servizio segreto vestiti a guisa del successore di Pietro per "sviare" possibili attentati, ed anche vuota, trasportata su e giù a bordo di un camioncino scortato da Chevrolet Suburbans, strettamente nere, del servizio segreto, nonchè da orde di motociclisti della Polizia locale che con luci intermittenti variopinte e sirene multisuono hanno di frequente bloccato il traffico. Alcuni esponenti del "genre" musicale Rap pare ne abbiano ordinato già alcune in versione "stretch limousine", con vasca Jacuzzi, frigobar e tetto apribile. Il fatto che a causa delle azioni legali contro la pedofilia Talare la maggior parte delle Diocesi Statunitense siano in procedura fallimentare e che 2,800 scuole Cattoliche e 800 Parrocchie siano state per lo stesso motivo chiuse negli ultimi anni e' venuto in secondo piano. Il Santo Padre è comunque stato accolto ovunque con quel grande rispetto ed entusiasmo che assolutamente merita e la Sua visita ha certamente portato una positiva ventata di ottimismo e speranza per Cattolici e non”.

  
2) “Anzitutto bisogna prendere queste classifiche per quello che sono, ovvero delle liste scaturite dalle opinioni personali dei giornalisti di una rivista e non certamente il risultato di un sondaggio che rapresenti in un qualche modo, anche approssimativo, i veri sentimenti o le idee dei residenti di una certa regione. Potresti con facilità fare tu stessa una classifica delle persone più influenti della Sardegna o dell'Italia e sarebbe il frutto della tua opinione. Tuttavia, la mancanza del Papa, in una classifica mondiale di persone influenti che include George Clooney e Oprah Winfrey, indubbiamente lascia da pensare. "Paese che vai e usanze che trovi". In America, a torto od a ragione, la tolleranza per gli stupri e violenze carnali ai danni dei minori viene presa molto seriamente. Nello Stato della Louisiana, per esempio, lo stupro nei riguardi di un minorenne è punibile con la pena di morte, ancorchè la vittima non sia deceduta. Altri stati stanno discutendo la possibilità di adottare misure simili. Al di là della legge, non è un segreto che un condannato per stupro di minori, venga di frequente ucciso in prigione dagli altri stessi carcerati.La tolleranza della popolazione per questo tipo di crimine, che in realtà lascia traumi spesso incurabili e rovina per sempre un bambino innocente, è al giorno d'oggi in America "zero". Per decenni tali atroci crimini sono stati perpetrati da sacerdoti in migliaia di casi, in centinaia di parrocchie. Sacerdoti che hanno approfittato della fiducia concessale dalle famiglie per l'abito che portavano e per ciò che rapresentavano nella società. Che le Curie Vescovili abbiano per decenni nascosto tali crimini alle autorità competenti, proteggendo tali criminali anzichè accusandoli pubblicamente è un comportamento che gli Americani difficilmente possono accettare e che è certamente ancora più grave dei crimini in sè. Che la Santa Sede abbia altrettanto per decenni "chiuso un occhio" su questo Olocausto morale, sociale e civile è ancora meno accettabile. Che dopo che gli scandali sono arrivati alla stampa ed ai tribunali le Curie Vescovili non abbiano immediatamente tolto l'abito talare, scomunicato ed affidato alla giustizia tali criminali ma al contrario abbiano pagato letteralmente centinaia e centinaia di milioni di dollari per tacitare le parti lese ed abbiano solo “trasferito” alcuni di questi criminali in altre sedi, non è solo inaccettabile, ma vergognoso agli occhi di qualunque essere umano, di qualunque credo o nazionalità. Questa è una piaga per la Chiesa Cattolica. Una piaga che i fedeli cattolici portano sulle proprie spalle non senza difficoltà.
E' un crimine che la storia classificherà insieme alla cosidetta Santa Inquisizione, alle sale di tortura tuttora visibili a Castel S. Angelo, per secoli prigione dello Stato della Chiesa, alle connessioni con la loggia massonica P2 di Licio Gelli e con il rapresentante della mafia Michele Sindona dell'Istituto per le Opere Religiose ed a tanti altri atti che la Chiesa Cattolica ha commesso per secoli, contravvenendo a quelli che erano alcuni dei principi più basilari e sostanziali del messaggio cristiano. In occasione della visita del Santo Padre la struttura organizzativa della chiesa ha portato a Washington da tutti gli altri stati letteralmente centinaia di pullman pieni di ragazzi delle varie organizzazioni religiose cattoliche. Ciò è stato bellissimo in quanto ha dato la possibilità a questi giovani di trovare un'ispirazione che di questi tempi difficilmente possono trovare altrove. Tuttavia, poche parole di scuse ed altrettanto pochi e vaghi proponimenti per il futuro non hanno cicatrizzato la piaga, perlomeno agli occhi di molti cattolici, ed oggi ex-cattolici, i quali ritengono che il Santo Padre predica bene ma Ratzola male. Il vantaggio di vivere nel 2008 è che queste cose si possono scrivere pubblicamente. Nel 1498 Fra' Girolamo Savonarola fu torturato per settimane intere, bruciato vivo e le sue ceneri sparse nell'Arno per molto meno”.



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Marella Giovannelli 2006© created by Skasi s.r.l. Per l'utilizzo di testi e foto contattare l'autrice marellag@tiscali.it.