"Dove vai Velázquez?"
Questo scritto, curioso in tutti i sensi, opera non recente del pittore olbiese Lino Pes, è un omaggio d'amore e provocazione al celebre artista spagnolo, definito nel 1752 da Jacques Lacombe “genio ardito e penetrante, pennello fiero, colore vigoroso e tocco energico”.
"Le niñas hanno occhi che vedono il tuo amore diverso per i nani.
Dove vai Velázquez?
La stanza del Retiro umida d'orina non contiene la tua ombra oltre la porta.
Venere allo specchio ha smesso i panni neri della dama col ventaglio e al frusciare di seta stringe le grandi labbra.
Dove vai Velázquez? Tu non hai brividi per la donna dietro la tenda?
Il cane del re non può che sognare la caccia o nascondere la coda alla molestia del fanciullo. Dove vai Velázquez? Tu che conosci il sudore minuto e il ghigno malato del papa
Dove vai Velázquez?
La verga rossa del buffone castiga i nani. Il ragazzo di Vallecas ride dell'Infante e il principe Baltasar piscia sui broccati vermigli.
Dimentica i santi Velázquez! Quando le ore bussano alla porta
socchiusa ai campanelli d'ottone
le niñas hanno occhi grandi di cane e vedono il tuo amore diverso per i nani.
Dove vai Velázquez?"