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Galtellì: dalle “Canne al vento” di Grazia Deledda alla Bandiera Arancione del Touring Club

Galtellì, la suggestiva Galte descritta da Grazia Deledda nel suo “Canne al vento”, conserva intatto un fascino speciale. Da qualche settimana l’antico borgo contadino della bassa Baronia ha ricevuto dal Touring Club Italiano la “Bandiera Arancione”.

Casa di Galtellì in cui Grazia Deledda scrisse Canne al vento Casa di Grazia Deledda a Galtellì 
Il riconoscimento viene assegnato ai paesi dell’entroterra con meno di 15 mila abitanti e ne certifica la qualità dell’accoglienza ed il valore del patrimonio culturale ed ambientale. Galtellì è stata premiata per il suo centro storico sapientemente ristrutturato e valorizzato.

Campanile Chiesa di San Pietro a Galtellì Anziano di Galtellì 
Una passeggiata tra le sue stradine, le piazzette ed i vicoli riportati all’acciottolato originale, finisce col trasformarsi in una caccia ai tanti tesori di un paese incantato ed incantevole.

A Galtellì nel vecchio cortile Casa parrocchiale di Galtellì 
Le chiese e la cattedrale medioevale sono la preziosa eredità dell’antica diocesi che qui aveva sede nei secoli scorsi. Al loro interno custodiscono opere d’arte e vestigia di un passato ricco di storia e cultura.

casa restaurata a Galtellì Case appena restaurate a Galtellì 
Alcune vecchie case rurali sono state restaurate ed aperte ai visitatori che, incuriositi, si fermano in ogni stanza, osservando i tanti oggetti di uso quotidiano, ambientati come testimonianze ancora vive nella memoria e non come aridi reperti etnografici.

Case di Galtellì con monte Tuttavista sullo sfondo Centro storico di Galtelli e Chiesa sullo sfondo 
Un’attrazione irresistibile è l’itinerario del Parco Letterario Grazia Deledda che si snoda lungo il percorso che ispirò alla scrittrice nuorese il suo capolavoro “Canne al vento”.

Centro storico Galtellì Chiesa di Galtellì 
Il romanzo che, più di tutti, ha contribuito all'assegnazione a Grazia Deledda del premio Nobel per la letteratura nel 1926, sembra rivivere negli scorci dell’ antica Galte, nei suoi colori, negli odori di pane e fumo, nelle infinite suggestioni dei panorami e dei siti archeologici.

Chiesa di San Pietro a Galtellì Chiesa e case di Galtellì 
L’itinerario include la cattedrale medioevale di San Pietro, la casa delle dame Pintor con il pozzo a forma di nuraghe nel cortile, l’orto di Efix e gli scenari fiabeschi del Monte Tuttavista.

Galtellì centro storico Ingresso alla Chiesa di San Pietro e al Cimitero di Galtellì 
A Galtellì, in un passato ormai lontano, vivevano numerose famiglie nobili che avevano costruito eleganti palazzetti nel centro del paese. Queste abitazioni si distinguevano nettamente dalle casupole tipiche del borgo contadino.

Piazza dei Caduti a Galtellì Piazza dei Caduti di Galtellì 
Fu proprio questa nobiltà decaduta ad ispirare Grazia Deledda che, a Galtellì, venne ospitata in una di queste case padronali, oggi tappa obbligata del Parco Deleddiano.

Portoncino tipico di Galtellì Sa preta istampata a Galtellì 
Il paese sorge nella valle del Cedrino, ai piedi del monte Tuttavista, una suggestiva altura calcarea che raggiunge l'altitudine di 800 metri. Qui gli amanti delle curiosità naturalistiche saranno sorpresi dall’ insolita bellezza de Sa Pedra Istampada, la Roccia Forata, un arco scolpito dal vento alto 30 metri. Il nome “Galtellì” deriva forse dal latino “castellum” e sarebbe riconducibile alle fortificazioni che sorsero sul territorio tra l' XI e il XII secolo.

Restauro con piante grasse a Galtellì Panorama dal monte Tuttavista di Galtellì 
Nel Medioevo, essendo sede di diocesi, aveva un ruolo molto importante in tutto il territorio dell'antico giudicato di Gallura e, in particolare, nella Baronia. Il paese, decaduto a causa della malaria e delle incursioni barbaresche, oltre a conservare tracce evidenti del passato splendore, rappresenta un esempio di decoro urbano e pregevole restauro che interessa tutto il centro storico.

Tipica viuzza di Galtellì 
Galtellì è anche il primo Comune della Sardegna ad aver cancellato tutti i riferimenti a casa Savoia, dopo le frasi ingiuriose rivolte dal figlio dell'ultimo re d'Italia al popolo sardo. Via Umberto è stata rinominata via Karol Wojtila e via Vittorio Emanuele via Beata Vergine Assunta.



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Marella Giovannelli 2006© created by Skasi s.r.l. Per l'utilizzo di testi e foto contattare l'autrice marellag@tiscali.it.