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Il richiamo della tradizione nella Festa di una chiesetta affacciata su due mari

Un richiamo irresistibile, che sembra tramandarsi di generazione in generazione, è quello della Festa alla chiesetta di Nostra Signora del Monte, affacciata su due mari, in cima ad una cresta isolata e panoramica. Anche quest’anno, il Comitato organizzatore ha coinvolto le vicine comunità di Marinella, Rudalza, Porto Rotondo, Olbia e Golfo Aranci, facendo rivivere, nelle giornate del 5 e 6 maggio, una tradizione antica e molto sentita.

Chiesetta Madonna del Monte madonna del monte 2007 075 [640x480] 
Le celebrazioni sacre si sono alternate ai momenti di aggregazione e convivialità nello spirito tipico delle sagre campestri. Oggi come ieri, le stesse famiglie si ritrovano sotto le stesse cumbessias, strutture caratteristiche dei santuari campestri sardi.

Interni della madonna del monte 2007 090 [640x480] madonna del monte 2007 079 [640x480] 
Infatti, ogni nucleo familiare, ha il suo vano chiuso, “ereditato” dagli avi. Ai forestieri e agli ospiti, curiosi e piacevolmente stupiti, vengono offerte specialità casalinghe preparate sul posto o tirate fuori dai grandi cesti portati da casa.

Festa alla Madonna del Monte Famiglie nelle cumbessias [640x480] 
La disposizione planimetrica delle cumbessias, legate alla tradizione delle feste lunghe come i “novenari”, richiama sorprendentemente i recinti sacri della cultura nuragica dell’età del ferro. Mentre assaggiamo uno squisito formaggio di capra (ricetta segreta e non reperibile sul mercato), un gruppo di giovani rudalzini segue la cottura del maialino sullo sfondo di Capo Figari. La stessa cosa, fatta a suo tempo, dai loro padri, dai nonni e dai bisnonni che raggiungevano la chiesetta con il carro a buoi.

cuochi del comitato Golfo di Marinella dalla Madonna del monte [640x480] 
Sono decisamente cambiati i tempi, i mezzi di trasporto, l’abbigliamento dei partecipanti ma, l’atmosfera è sempre quella: si respira devozione popolare e senso innato di ospitalità, attitudine particolare per la musica e il ballo, orgoglio della propria identità e delle proprie radici.

Ingresso chiesetta Madonna del Monte 2007 091 madonna del monte 2007 083 [640x480] 
Parliamo con gli anziani presenti alla festa; per loro è un appuntamento sacro ed irrinunciabile. Precisano che “dal 1798 i rudalzini, per le loro pratiche di pietà, si recavano alla chiesetta della Madonna del Monte, fatta edificare come ex-voto dal comandante di un veliero scampato ad un naufragio nel Golfo di Marinella” e proseguono nel loro racconto:

madonna del monte 2007 094 [640x480] Messa all'aperto alla Madonna del Monte 
“Questa chiesetta era per noi un punto di ritrovo molto importante. Ci si andava con i carri a buoi o a piedi per la novena di maggio. Trascorrevamo lì, tra le cumbessias, la chiesetta e il grande esterno dalla vista mozzafiato, nove giorni e nove notti.

panorama dalla madonna del monte 2007 087 [640x480] porcetti alla festa della Madonna del Monte[640x480] 
Ci portavamo dietro i materassi, le coperte e le cose più belle del corredo, oltre al vino di proprietà e al cibo, per il nostro uso e da offrire. A quei tempi, ogni famiglia aveva la sua vigna e produceva il suo vino; una volta alla settimana, a turno, le famiglie ammazzavano una bestia e dividevano la carne.

Ragazzi alla Madonna del Monte Vista dalla madonna del monte 2007 088 [640x480] 
C'era una grande cultura del pane e della pasta che si preparavano in tutti i modi e in tutte le occasioni. Specialità del posto erano la zuppa gallurese, la cacciagione cucinata in vari modi e tantissimi tipi di dolci, anche molto fantasiosi e decorati. In occasione della Festa, per il pranzo nelle cumbessias alla Madonna del Monte, si portavano le cose più buone e, anche oggi, si è mantenuta questa tradizione”.



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