Music to my eyes…se qualcosa ci aiuta a riscoprire la bellezza di posti che magari abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e neanche “vediamo” più, per abitudine, fretta o superficialità.
“Music to my eyes” si è rivelato un titolo azzeccato per una mostra di scatti digitali allestita nei giorni scorsi all’Expò di Olbia. Musica per gli occhi di tanti appassionati e curiosi, tutti entusiasti delle foto d’autore realizzate da Mauro Mendula e Fabrizio Eretta.
L’esposizione ha riunito trenta immagini pregevoli che catturano l’attenzione trasmettendo suggestioni ed emozioni intense.
Luoghi-simbolo della città e dell’agro come Tavolara, il Faro nel Golfo di Olbia e il Castello di Pedres, scorci e frammenti preziosi di natura sono finiti in una collezione, frutto del percorso compiuto dai due artisti nell’ultimo biennio di ricerca ed elaborazione visiva.
Gli scatti di Fabrizio Eretta evidenziano l’essenzialità del bianconero ed un’estrema passione per i notturni, alla scoperta di ciò che, solo discretamente, ama offrirsi all’obiettivo. L’artista, poeticamente, sonda e fruga tra armonie spaziali sussurrate e terre di confine appena esplorate.
Il suo percorso è quanto mai vario: dallo street alla fotografia naturalistica, dalle astrazioni allo still life. Nato nel 1976 ad Ozieri, Fabrizio Eretta, si muove fin da piccolo tra i profumi delle vecchie pellicole 35 mm, frequentando lo studio della zia, fotografa professionista, dalla quale apprende la passione per l’arte fotografica. Nel corso degli anni ha esplorato diversi generi, affinando il proprio stile personale e la propria capacità di ‘vedere’ e scoprire attraverso la macchina fotografica.
Mauro Mendula, nato nel 1973 ad Olbia, ha da sempre avuto una predilezione per la musica e le arti visive. Oltre ad alcuni fotogrammi a tematica strettamente ritrattistica, macro e musicale, è la fotografia paesaggistica la nota dominante della sua ultima produzione.
Le complesse armonie della natura, contratte nell’arcaica bellezza della nostra isola, vengono quasi trasfigurate e fermate nelle loro espressioni sorgive ed uniche; così anche i tentativi di miglior colonizzazione dell’uomo nei confronti di questa nostra Mater Natura e Pater Mediterraneo.
Mendula, laureato in filosofia con una dissertazione sull’esperienza estetica e mistica, ha ultimamente approfondito ‘sul campo’ le implicazioni teoriche e pratiche che la digitalizzazione dell’ immagine ha introdotto nell’arte fotografica. Gli scatti esposti sono dunque il frutto di questo approccio riflessivo verso le nuove frontiere della fotografia.