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Squali bianchi di Sardegna: non favola ma scienza

Lo squalo bianco, the great White Shark scientificamente noto come Carcharodon carcharias, è stato al centro del progetto S.L.E.D. (Sardinian Large Elasmobranch Database) promosso e condotto da ricercatori dell’Istituto di Scienze Naturali e Biologia Marina di Olbia, dell’Università degli Studi di Sassari e del Laboratorio di Ricerche e Studi DNAquA. Le foto qui pubblicate, fanno parte dell’indagine svolta dal 2002 al 2005 e finalizzata al reperimento di evidenze più o meno recenti relative alla presenza di squali bianchi nei mari della Sardegna. L’esame dei reperti e del materiale raccolto (mascelle e denti, documenti, prove fotografiche e testimonianze attendibili) ha portato alla registrazione di 15 segnalazioni di squali bianchi nelle acque sarde: 2 catture storiche (anteriori al 1900) e 13 casi recenti.

Logo Istituto Ricerca scientifica sugli squali 
Questi ultimi comprendono 10 catture in tonnara, 1 evidenza di predazione su tartaruga marina e 2 avvistamenti, tutti avvenuti negli ultimi 35 anni, ad eccezione di una cattura avvenuta a Capo Testa risalente al 1959. La determinazione del sesso è stata possibile nel 20% delle segnalazioni per le quali si è trattato di maschi adulti in tutti i casi. La localizzazione delle segnalazioni riguarda le coste nord-occidentali della Sardegna (9 casi) e quelle sudoccidentali (6 casi, compresi quelli storici).

Tre squali catturati in Sardegna Mascelle di squalo bianco catturato a Capo Testa in Sardegna 
La frequenza delle osservazioni è maggiore in inverno e primavera, pur risultando comunque sporadica e strettamente connessa (86.67% tot. casi) alla pesca tradizionale del tonno. Il 33.33% delle segnalazioni relative alla Sardegna è concentrato nel decennio 1970-1979, quota che rappresenta il 16.92% di tutte le segnalazioni note di squalo bianco nel Mediterraneo nello stesso periodo. La ricerca è stata effettuata da Benedetto Cristo, Tiziano Storai, Luca Zinzula, Marco Zuffa e Antonello Floris, con metodi innovativi. Dopo un primo controllo delle 24 specie di squali (appartenenti a 12 famiglie) che vivono nei mari sardi, sono iniziate le indagini storiche, mai svolte prima d’ora, sulla presenza dello squalo bianco.

Squalo catturato in Sardegna, Isola di san Pietro Squalo catturato in una tonnara della Sardegna 
Alcune scoperte sono state sensazionali come il rinvenimento, in una collezione privata, di tre mascelle di squali catturati a Capo Testa in epoche diverse, con denti superiori ai 5 centimetri. Altre segnalazioni riguardano le isole sulcitane (i primi due casi storici, nella tonnara dell’Isola Piana nel 1879 e 1882; l’ultimo, una “predazione su tartaruga” nel 1997). Altre ancora si riferiscono a Capo Testa (dal 1959 fino al 1996, anno nel quale si segnala un attacco a un’imbarcazione). E poi ci sono quelle relative a Stintino, Porto Conte, Santa Caterina di Pittinuri e Torre delle Stelle (ultimo avvistamento in mare, non distante dalla costa, nel 2001).

Squalo foto David Doubilet Squalo fotografato da Alberto Luca Recchi 
Rilevati anche esemplari superiori ai 6 metri, catturati a Capo Testa (1975) e Stintino (1999). Tutto ciò senza contare quegli esemplari sfuggiti alla ricerca o rimasti sconosciuti alle cronache. Nessuna evidenza di attacchi ad esseri umani è stata riscontrata dai ricercatori che vedono nella biodiversità degli organismi presenti nel mare della Sardegna, squali compresi, una risorsa da tutelare nell' ambito di un progetto complessivo riguardante tutto il bacino del Mediterraneo.

squalo_elefante Tartaruga azzannata da uno squalo in Sardegna 
P.S: a proposito di squali bianchi, è interessante leggere un estratto di quanto scrive il nostro “amico americano” Giacomo Bondi in “Dite la vostra” dove trovate il commento integrale:
“Questo meraviglioso animale, reso famoso e conseguentemente oggetto di attenzioni, non sempre positive, da Steven Spielberg nel celebratissimo film Jaws, (in Italia "Lo squalo"), e' un'autentica meraviglia della natura. Un animale fortissimo, quasi invincibile, veloce, con dei sensi sviluppatissimi ed una agilità che gli consente, nonostante la mole (sino a 3.500 kg. di peso e otto metri di lunghezza) di sguizzare fuori dall'acqua, soprattutto durante "il pasto", come una sardina... E' oramai da diversi anni che questa specie il cui habitat e' l'intero globo, (e' in grado di attraversare qualsiasi oceano, ovviamente nutrendosi lungo strada) ha fatto del Mediterraneo uno dei suoi luoghi preferiti.... Esperti dicono a causa dell'abbondanza di tonni del mediterraneo che sono tra i primi posti nel suo menù... Quanti attacchi umani sono stati documentati? Zero...
La realtà è che noi entriamo nel mare in un elemento che non è il nostro e possiamo trovarci di fronte a creature come lo squalo bianco che durante la sua intera esistenza (sino a 36 anni) fa solo tre cose: nuota, si nutre e si riproduce. Ho visto esperti di squali nuotare con esemplari di carcharodon carcharias adulti ed accarezzarli come dei gattini...”



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Marella Giovannelli 2006© created by Skasi s.r.l. Per l'utilizzo di testi e foto contattare l'autrice marellag@tiscali.it.