“BRIATORE O BRIGADORE ? Il safari è finito, anche il Billioner è Sardigna. Ci autoinvitiamo alla festa”. Così i creativi “protestanti” di Sardigna Natzione hanno titolato i loro volantini distribuiti agli invitati, ma a distanza di sicurezza dal Billionaire. Il gruppo di militanti, guidato da Bastiano Compostu e da Zampa (lo storico portabandiera in berritta) è stato infatti bloccato dagli agenti della Digos. Manifestazione non autorizzata e quindi rimbalzata al primo cancello, con licenza di esporre la bandiera e sensibilizzare i “cari brigadores”.
Nel volantino viene citata anche “Vivadio-Marzotto” con l’avviso-invito “Chi non ama lascia”. Il tentativo di manifestazione degli Indipendentisti sardi si è consumato sulla collina di Pantogia ammorbata da un’inedita puzza: un mix di gomme e frizioni bruciate dal viavai di auto prendi- e- lascia pochi noti e molti ignoti. Gli ospiti più o meno sensibilizzati da Briatore per protestare tutti insieme contro le tasse sul lusso imposte da Soru, non si sono dimostrati molto omogenei. Alcuni forse erano rimasti alla prima versione del party il cui tema, fino a qualche giorno fa, era l’Oriente; sono quindi apparsi impreparati sul tema della serata. E così la grancassa mediatica suonata dall’Antitax Briatore non ha convinto, ad esempio, l’amico suo Lele Mora che alla truppa di giornalisti, intruppati come sardine su una sorta di palco-serraglio, ha ribadito il suo Si a Soru, balzelli compresi. D’accordo con Soru anche Alessia Fabiani che ha definito “affrettata l’iniziativa di Briatore”.
La Jena Enrico Lucci ha invece trovato in Simona Ventura la miglior testimonial possibile, anche per il partito del No alle tasse. SuperMona, sfoderando una serie di argomentazioni articolate addirittura su tre livelli: regionale, nazionale ed internazionale, ha bocciato Soru e le sue tasse. Intanto Lucci si trasformava in una Jena sempre meno ridens perchè spintonata spesso e volentieri dai guardiaspalle fin troppo ingombrati e zelanti. Ancora meno divertito di Enrico Lucci è apparso Giommaria Bellu, giornalista di Repubblica che si è beccato, per sbaglio, un colpetto imprecisato, fuoriuscito dalla manona di un security man.
E’ andata peggio a un altro rappresentante della stampa, caduto in piscina vestito e completo di cellulare, mentre si avviava al set indianeggiante allestito all’interno del Billionaire per le interviste digestive programmate per il dopo-cena. Mattatore unico: sempre Briatore in tutte le salse e lingue vista la presenza di inviati televisivi arrivati da tutta Europa e anche dall’America. Scena muta ma sorridente per la sua fidanzata, Elisabetta Gregoraci, avvolta in una specie di bomboniera vagamente nuziale. Ritmi da moviola o da contagocce per la passerella degli ospiti arrivati talmente alla spicciolata da costringere i tapini & tipini del branco-stampa a fotografarsi ed intervistarsi tra di loro.
Piuttosto numerosi gli invitati “ignoti” scesi anche loro dalle auto ufficiali e quindi catapultati in passerella; i “dicci chi sei” decisamente in esubero, sono stati compensati dall’ultimo arrivo: quello di Valeria Marini, seducentemente svestita. Assente Marta Marzotto; presente Carlo Giovanelli in versione Crociato anti-Soru al seguito di Capitan Briatore. Niente passerella invece per Craig David che si è “rivelato” solo a cena canticchiando un suo celebre successo per la strepitosa Victoria Silvstedt e i suoi vicini di sedia. Sempre durante la cena (squisita) che ha visto attovagliati i 200 invitati al ristorante dei piani alti, Daniele Interrante ha avuto un emozionante (per lui) incontro ravvicinato con il suo mito Giacomo Agostini.
Il pluri-intervistato Briatore, con i giornalisti è andato a ruota evasa più che libera; un esempio per tutti: “ Io sono molto più famoso e conosciuto di Soru. Oggi il Times ha fatto una pagina su di me . Quando Soru esce dalla Sardegna nessuno sa chi è”. Meno urticanti e persino condivisibili altre stoccate lanciate da Billio-Flavio, tipo: “Credo che il lusso non sia un reato, dà lavoro, distribuisce ricchezza a tutti. Sulle scelte della Regione ho solo espresso un'opinione. Non capisco come si possa decidere di penalizzare qualcuno che viene qui in Sardegna portando benessere. È strano che in un mercato difficile come quello del turismo, con paesi che fanno di tutto per prendersi questa clientela, si dica alla gente: se venite qui, pagando più che altrove come già accade, vi impongo anche una tassa aggiuntiva.
Non mi sembra una strategia capace di portare sviluppo”. Lancia briatoriana in resta anche contro Tom Barrack che continua a strombazzare il tutto esaurito ( mai come quest’anno) negli alberghi della Costa Smeralda. Al caro amico Tom (attualmente a Los Angeles) il patron del Billionaire ha praticamente detto: “Tu forse dici queste cose perchè non vuoi inimicarti Soru ma intanto, da quando sei arrivato in Sardegna, non sei riuscito a costruire neanche un garage”.