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Intrusi e premiati in Costa Smeralda

“L’intruso in Costa Smeralda” ha archiviato la sua seconda edizione nel pomeriggio di domenica 24 settembre al teatro Le Palme dei Giardini di Porto Cervo. Già dal titolo si capisce che non si tratta di un premio letterario “ortodosso” ma, con qualche aggiustamento, la manifestazione potrebbe anche crescere, giocando proprio sulla sua originalità.

diego dalla palma, saverio d'amelio, giorgio montefoschi, ernesto massimetti e pier carlo giorgi  s Giorgio Montefoschi s 
Dei cinque premiati, l’unico scrittore professionista è Giorgio Montefoschi, vincitore (dopo il responso di una giuria popolare) nella sezione Narrativa con "L'idea di perderti" edito da Rizzoli. Per l’organizzatore del Premio, il libraio di Latina Edoardo Castagnina (“trapiantato” ormai da anni in Costa Smeralda) la Narrativa è infatti l’eccezione; a rappresentarla sarà sempre un autore noto e amato dal popolo dei lettori.

Montefoschi s copertina l'idea di perderti 
Montefoschi, quindi, è stato l’Intruso tra gli Intrusi visto che gli altri quattro premiati sono tutti personaggi che operano in vari settori e si sono “intrufolati” nell’editoria scrivendo un libro. Lo scrittore, tra le altre cose, ha raccontato la sua esperienza nel Forum attivato per l’uscita di questo suo ultimo lavoro.

libri in gara s Saverio D'Amelio  e Anita Madaluni  ss 
E’ un filo diretto che lo gratifica molto, esemplificato da questo messaggio-tipo “Gentile Giorgio, mi permetto di chiamarla per nome. E' difficile per me trovare le parole per esprimere quello che ho provato leggendo questo suo libro così crudo, passionale, impregnato di vita vera che tocca i mille lati oscuri dell'amore. I suoi libri mi hanno cambiato la vita; le le chiedo: da dove viene l'ispirazione, fin dove è possibile spingersi nel guardare il mondo, scrive di giorno o di notte? un caldo abbraccio. Adele.”

Tavolo presidenza Premio s Teatro ex bagaglino s 
Risposta (sintetica) dell’Autore: “Scrivo di giorno, ogni mattina l'ispirazione viene da un luogo misterioso. La cosa importante è cercare di non anticiparla. Grazie. Giorgio". Sul palcoscenico, presentati da Anita Madaluni tra i fregi, gli stucchi, i putti dell’ex-Bagaglino, sono saliti, oltre a Giorgio Montefoschi, gli altri quattro vincitori.

l'intruso in costa smeralda  pubblico s Premio Intruso in CostaSmeralda s 
Il senatore Saverio D’Amelio con Lunga vita ad Andreotti (ed.Laterza) è stato premiato per la Saggistica. Grande amico del protagonista del suo libro, D’Amelio ha concluso il suo discorso-comizio di ringraziamento con un commosso “In alto i calici e...God save Giulio”.

diego dalla palma s .La bellezza interioreDiego Dalla Palma 
Al tavolo infiorato sul palco hanno preso posto Eliana e Renzo Bongiovanni sponsor-mecenate della catena Baja Hoteks, l’assessore al Turismo del Comune di Arzachena e il libraio-organizzatore Castagnina. Premiati anche due giornalisti: Piercarlo Giorgi con Rincorrendo un sogno africano (Viaggi) e infine Ernesto Massimetti con Buonanotte, Karim (Storia e costume). Intruso ma elegante, il vincitore della sezione Manualistica: Diego Dalla Palma con il suo "La bellezza interiore" (Sperling& Kupfer).

copertina-libro-massimetti Rincorrendounsognoafricano 
I premiati hanno ricevuto in dono i dipinti di Piccoli e le sculture di Muscas che hanno suggellato il matrimonio tra la Costa Smeralda e la pianura pontina (pontini due vincitori, l’organizzatore Castagnina, la presentatrice Madaluni e il pittore Pietro Piccoli che ha “esportato” anche a Hollywood la sua arte).

Intruso bipede  nei pressi del Teatro Premio Intruso di fine stagione 
“Intrusa” ma suggestiva la storia del carismatico Luigi Muscas. Da ragazzo nelle campagne di Pauli Arbarei, un paesino in provincia di Cagliari, mentre aiutava il nonno a pascolare le pecore, per ripararsi da un forte temporale entrò in una grotta. Si trovò davanti un grosso scheletro di almeno quattro metri. Luigi, dopo averlo osservato con attenzione, incuriosito, corse a riferire la cosa al nonno.

Luigi_muscas_72 Ingresso-al-pozzo 
Insieme ritornarono sul posto, anche il vecchio vide lo scheletro e raccontò al nipote di ossa enormi, di altre tombe esistenti in quelle campagne e di un popolo di nobili, vissuto migliaia di anni fa, con dieci dame di corte ed un Re. Da adulto, Luigi Muscas, cominciò a realizzare le sue prime sculture per riprodurre ciò che aveva visto e far conoscere le sue Pietre Antiche.

annunciazione bambino Muscas 
Nel ricordo del Popolo dei Giganti, quel grande popolo scomparso che ha sempre suscitato in lui un inspiegabile richiamo e che ancora vive nell’esercito dei suoi piccoli guerrieri, idoletti, uomini-bestia e vergini mutanti.

divinita la_stella_cometa 

uccello%20bronzo uomo_animale 

Uomo gigante di Muscas disonauro 

disonauro disonauro 

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Marella Giovannelli 2006© created by Skasi s.r.l. Per l'utilizzo di testi e foto contattare l'autrice marellag@tiscali.it.