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La "fuitina" di Berlusconi in farmacia

In attesa di portare la gente in piazza, Silvio Berlusconi si è “portato” di buon mattino nella farmacia di Porto Rotondo. Accompagnato dalla scorta (due sono entrati con lui e due sono rimasti fuori) si è avvicinato al bancone sfoderando una voce ancora molto roca e un naso visibilmente costipato. Per una ventina di minuti si è intrattenuto con i clienti che lo hanno tempestato di domande sullo stato della sua tracheite; sui casini di Casini; sull’incontro con i vertici della Lega; su quanto si è divertito in vacanza; su “chi te lo fa fare Silvio a farti il sangue amaro ma goditi la vita che è meglio!”. Fatti gli acquisti, il Cavaliere si è fatto fotografare con i cellulari da una moltitudine di persone che hanno preso d’assalto la farmacia perchè la notizia della sua presenza in paese si era sparsa a macchia d’olio.

Collegamento a Berlusconi all'uscita dalla gioielleria 
Nel frattempo l’architetto Gianni Gamondi l’aspettava alla Certosa per un consulto urgente sui lavori in corso nel parco. Da ieri, il povero Gamondi, cercava di intercettare quello che lui chiama “Il Dottore” che invece gli era “sgusciato” per andare di persona dal Farmacista. Berlusconi, per la sua “fuitina” da Punta Lada ha parcheggiato alla Certosa anche Umberto Bossi e Paolo Banaiuti. Evidentemente, aveva un impellente bisogno di cambiare aria dopo la cena politica di ieri sera e tanti leghisti al tavolo (oltre a Bossi c’erano pure Castelli, Tremonti, Brancher e persino Calderoli senza museruola).



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Marella Giovannelli 2006© created by Skasi s.r.l. Per l'utilizzo di testi e foto contattare l'autrice marellag@tiscali.it.